Salta al contenuto

Nota

Sei affascinato dall’Hotel Eremo? Vota l’Hotel Eremo al Vesuvio come Luogo del Cuore sul sito del Fondo Ambiente Italiano (FAI) per provare a proteggerlo! Abbiamo tempo fino al 15 dicembre per arrivare almeno tra i primi posti! 💪

A Ercolano, vicino Napoli, sulla strada che porta verso il Vesuvio, sorge un hotel che si fa notare per la sua posizione ma anche per come si presenta.​

Ciò che rende questo hotel diverso da tutti gli altri è sì la sua bellezza, ma anche la sua storia. Questo è l’(ex) Hotel Eremo. Un hotel che ancora oggi gode di un’ottima presenza “turistica” grazie agli amanti dei luoghi abbandonati.

Anche noi, come molte persone, abbiamo deciso di andare e vederlo (e ci siamo ritornati più volte) dal vivo e soddisfare quella strana voglia di esplorare i luoghi più nascosti, poco frequentati dai turisti (in inglese direbbero urban exploration 1), per dare un’occhiata in giro e tornare per qualche ora indietro nel tempo e provare ad immaginare come era in passato, prima che i soggiorni nell’hotel cessassero e l’hotel venisse abbandonato.​

In questo articolo vi racconteremo la nostra esperienza durante la nostra visita all’Hotel Eremo: cosa abbiamo visto e cosa abbiamo scoperto di questo piccolo gioiello abbandonato sul Vesuvio.​

Antico cancello dell'Hotel Eremo
Antico cancello dell'Hotel Eremo
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Una breve introduzione - La storia dell’Hotel Eremo e del suo abbandono​

L’Hotel Eremo venne costruito a partire dal 1902 2, molto probabilmente voluto da John Mason Cook, l’allora proprietario della Thomas Cook (la stessa compagnia è fallita poi nel 2019 3) per ospitare i turisti che visitavano il Vesuvio utilizzando la vecchia ferrovia che collegava Ercolano con il vulcano. La Cook aveva infatti avuto in concessione la costruzione della ferrovia Pugliano-Vesuvio, sulla base di un vecchio progetto 2 e, tra le varie tappe, aveva appunto inserito la fermata Eremo-Osservatorio 4 per le persone che volessero fermarsi a soggiornarvi. Successivamente, durante il periodo di prima decadenza del turismo, l’intero impianto ferroviario venne ceduto ad un’altra società.​

Con le eruzioni del Vesuvio che si manifestarono nel ‘900, tra le quali ricordiamo l’eruzione del 1944, parte della linea ferroviaria venne danneggiata e per questo motivo vi fu un notevole calo di traffico turistico, complici anche i conflitti della Seconda Guerra Mondiale 2. Nel 1951 l’hotel venne ceduto a privati, ma successivamente, a causa della costruzione della nuova strada provinciale, la ferrovia che lo accompagnava venne definitvamente soppressa 2 4. Per chi volesse approfondire la storia dell’Eremo e della ferrovia, consiglio la lettura dell’articolo scritto da lestradeferrate e la pagina Wikipedia dedicata.​

L’Hotel passò quindi a privati che lo gestirono all’incirca fino agli anni ‘70/‘80 4. Non siamo riusciti a trovare informazioni chiare sul perché l’hotel sia stato abbandonato, ma è molto probabile che i costi di manutenzione non giustificassero la scarsa richiesta e sia quindi fallito 4. Probabilmente anche la distanza dell’hotel dal centro città ha giocato un ruolo chiave per l’abbandono.​

Arrivo all’hotel​

Il nostro primo incontro con questo edificio lo abbiamo avuto per puro caso, seguendo uno dei sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio che abbiamo scoperto essere il numero 4.​

Il nostro intento originario era quello di vedere il famoso Osservatorio Vesuviano (l’hotel si trova a pochi passi). Quando siamo entrati all’interno dell’hotel è diventato per noi un luogo magico. Già solo l’ex entrata principale da’un senso di inquietudine, che viene però alleviata dal fatto che ci si trova in un posto abbastanza frequentato grazie alla presenza di un parcheggio e di un bar. Per le visite successive, infatti, abbiamo sempre usato l’auto per una questione di comodità.​

L’entrata all’hotel manca, ormai, di qualsiasi forma di sicurezza: il vecchio cancello, ormai perennemente chiuso, è stato conquistato da Madre Natura ed è ora divorato da una fitta vegetazione. Passando per la stradina aperta di fianco al cancello, si arriva direttamente ad una delle entrate: un ampio spazio vuoto, che diventa qualche volta luogo di sosta per chi percorre i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio.​

Entrata dell'Hotel Eremo, di fronte è possibile vedere la terrazza con vista su Napoli.
Entrata dell'Hotel Eremo, di fronte è possibile vedere la terrazza con vista su Napoli.
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Nota

Non siamo certi che il luogo non sia più proprietà privata, quindi non possiamo assicurarvi dell’effettiva legalità del fermarsi a vedere l’hotel. Se avete notizie al riguardo vi preghiamo di farcelo presente nei commenti, così da poter aggiungere eventuali avvisi.​

Il primo piano​

L’hotel è ormai completamente distrutto a causa dei vari vandalismi ed è lasciato in stato di totale abbandono con spazzatura, oggetti che forse sarebbe meglio non toccare e graffiti su graffiti che variano da quelli artistici e simpatici a quelli decisamente fuori luogo, ma che donano comunque un tocco in più all’intero complesso. Tutto ciò che poteva essere rubato è stato rubato, tutto ciò che poteva essere distrutto è stato distrutto. Un vero peccato.​

Interno dell'Hotel Eremo
Interno dell'Hotel Eremo
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎
Foto di that Rocket X (Licenza CC BY 4.0).

Con quel poco che è rimasto (le mura e qualche pezzo di mobilia troppo vecchia per essere usata), però, è possibile fare un resoconto e immaginare un po’ come potesse essere questo hotel, e possiamo dedurre che a suo tempo sia stato un hotel di tutto prestigio.​

Uno dei graffiti nell'Hotel Eremo recita 'Non Scendete' in prossimità di un grande buco, scherzando sul fatto che la parte inferiore dell'edificio è quasi completamente vuota.
Uno dei graffiti nell'Hotel Eremo recita 'Non Scendete' in prossimità di un grande buco, scherzando sul fatto che la parte inferiore dell'edificio è quasi completamente vuota.
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Proseguendo dritto, percorrendo lo spazio tra le colonne e dirigendosi verso la luce, è possibile affacciarsi dall’enorme terrazza, che ci dona una meravigliosa vista su Napoli: dal lungomare alle zone più periferiche e, per qualche minuto, quasi si dimentica dove ci si trova.

Vista della città di Napoli dalla terrazza dell'Hotel Eremo.
Vista della città di Napoli dalla terrazza dell'Hotel Eremo.
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Da qui è possibile rendersi conto di quanto fosse grande l’hotel: si può notare l’ampia area di ingresso e la distensione dell’edificio a sinistra che era probabilmente (N.B. su nostra supposizione) il vecchio ristorante (ricordiamo che l’Eremo era pubblicizzato come Hotel - Ristorante).​

Parte della terrazza dell'Hotel Eremo con oggetti abbandonati.
Parte della terrazza dell'Hotel Eremo con oggetti abbandonati.
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Per chi avesse la possibilità di scendere al piano inferiore (non è molto illuminato, quindi bisogna stare attenti), è possibile visitare l’ampio piazzale con al suo centro una statua di Gesù i cui occhi sono stati verniciati di rosso. Dal vivo il tutto è più suggestivo e sembra di essere davvero in un luogo spettrale. In passato in questo luogo vi erano anche molti graffiti con simbologia satanica, che ora sembrano essere stati cancellati per la maggior parte o sono stati probabilmente coperti dai tanti graffiti che si aggiungono ogni anno.​ È sicuramente uno dei simboli più iconici dell’Hotel, fotografato da quasi ogni turista.

Foto della statua di Gesù nel piazzale dell'Hotel Eremo, vista da lontano.
Foto della statua di Gesù nel piazzale dell'Hotel Eremo, vista da lontano.
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Ecco una foto che abbiamo scattato con il drone, in cui si la statua si vede più nel dettaglio.

Foto della statua di Gesù nel piazzale dell'Hotel Eremo, foto scattata tramite l'utilizzo del drone.
Foto della statua di Gesù nel piazzale dell'Hotel Eremo, foto scattata tramite l'utilizzo del drone.
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Il secondo piano​

Salendo al piano superiore, invece, è possibile dare un’occhiata a delle stanze, che dovevano essere le stanze degli ospiti dell’hotel. Anche qui la maggior parte della struttura è stata distrutta dai vandali.

Attenzione

Le scale sono prive di corrimano e poco sicure, prestare attenzione.

Foto di quella che sembra essere una stanza dell'Hotel Eremo, oggi completamente distrutta.
Foto di quella che sembra essere una stanza dell'Hotel Eremo, oggi completamente distrutta.
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Se si prosegue verso sinistra o verso destra, invece, si arriva verso le due terrazze laterali che donano una vista diversa da quella principale, focalizzandosi di più sul Vesuvio. Piccola curiosità per i fan di Liberato (l’artista musicale): una delle scene del video della canzone Me staje appennenn’amò è stata girata in questo punto. Il graffito della scena è ancora presente.

Vista da uno dei due balconi al piano superiore dell'Hotel Eremo.
Vista da uno dei due balconi al piano superiore dell'Hotel Eremo.
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Il terzo piano​

La porta per raggiungere terzo piano, si affaccia sul vuoto ed è molto pericolosa da raggiungere
La porta per raggiungere terzo piano, si affaccia sul vuoto ed è molto pericolosa da raggiungere
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Attenzione

Raggiungere il terzo piano è molto pericoloso, la poca attenzione può portare a gravi fratture da caduta e, nel peggiore dei casi, alla morte. Si sconsiglia vivamente di provare a raggiungerlo se non si è sicuri di ciò che si vuole fare.

Vicino alle scale che portano al secondo piano si trova una porta semi-aperta che si affaccia nel vuoto, grazie quale è possibile raggiungere il terzo piano.

Scale a chiocciola che portano verso il terzo piano
Scale a chiocciola che portano verso il terzo piano
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Una volta entrati, sulla destra, si trova una piccola scala a chiocciola (stranamente ancora intatta) che porta ad ad uno stretto deposito pieno di polvere, vari stracci e pezzi di legno. Ipotizziamo fosse un luogo accessibile soltanto al personale dell’hotel.

Una parte del terzo piano, qui sotto è possibile leggere i nomi delle ditte che hanno lavorato su questa parte dell'hotel
Una parte del terzo piano, qui sotto è possibile leggere i nomi delle ditte che hanno lavorato su questa parte dell'hotel
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Una cosa molto emozionante è poter leggere, sotto il legno e l’acciaio, i nomi delle varie ditte che vi hanno lavorato e soprattutto poter quasi sentirsi protetti in questo piccolo luogo e dimenticarsi di trovarsi in un hotel così grande.

Una parte del terzo piano, qui si può vedere, in lontananza, quello che sembra essere un piccolo incavo nella pietra.
Una parte del terzo piano, qui si può vedere, in lontananza, quello che sembra essere un piccolo incavo nella pietra.
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

In una stanza si scorge un piccolo incavo nella pietra, non sappiamo se per porre degli oggetti o se avesse altri scopi, forse di riscaldamento, non ne siamo assolutamente certi.

Corridoio principale del terzo piano.
Corridoio principale del terzo piano.
Foto: that Rocket X 🅭 🅯 🄎

Questo è uno dei posti meglio mantenuti, probabilmente perché è rischioso da raggiungere. Una delle perle nascoste dell’hotel.

Nota

Se vi recate all’Hotel Eremo, vi preghiamo di non distruggere e non rubare nulla, non solo perché sarebbe un vero peccato, ma anche perché potreste commettere un reato. Ricordate di essere civili.

Conclusioni​

Il senso che si prova mentre si visita questo luogo è un misto tra curiosità, adrenalina e inquietudine. Viene voglia di esplorarlo da cima a fondo. Ciò che secondo noi rende così affascinante questo luogo è proprio il fatto che un hotel così bello, in un posto fantastico, nel quale prima non si poteva accedere, oggi è lì abbandonato e distrutto.​

Foto da una vecchia cartolina d'epoca
Foto da una vecchia cartolina d'epoca
Foto: Foto da Wikimedia Commons - Autore sconosciuto -- Di sconosciuto - Cartolina d'epoca, Pubblico dominio, Collegamento

Ormai non crediamo ci sia alcuna speranza di rivederlo così com’era una volta, se non in alcune foto d’epoca che si trovano su delle vecchie cartoline, ma in fondo è un pezzo di storia ed è un luogo unico, un hotel che anche dopo la sua chiusura continua a mostrarsi in tutta la sua bellezza, anche se in modo diverso.​

Vota l'Hotel Eremo sul sito del FAI
Vota l'Hotel Eremo sul sito del FAI
Foto:


  1. Andare in posti in cui non si dovrebbe. (Urban Dictionary) ↩︎

  2. Fonte: Ferrovia Pugliano-Vesuvio su Wikipedia ↩︎

  3. Fonte: Thomas Cook Group su Wikipedia ↩︎

  4. Fonte: La stazione di Eremo-Osservatorio di lestradeferrate.it ↩︎

Hai domande, vuoi consigli o vuoi semplicemente dire la tua?

VAI AI COMMENTI

Commenti


Vuoi scrivere un commento SENZA registrarti? Clicca "Preferisco commentare come ospite", inserisci una vecchia mail o una inesistente e inizia la discussione!